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quarta-feira, 22 de junho de 2016

Marco Frisina - Regina Caeli

Regina Cœli ou Regina Cæli (em português "Rainha do Céu") é um hino mariano (antífona) entoado pelos católicos às 6h00, 12h00 e às 18h00, durante o Tempo Pascal. Ela substitui a oração do Angelus, feita nos outros dias.

Oração

V.: Rainha do céu, alegrai-vos! Aleluia!
R.: Porque quem merecestes trazer em vosso seio. Aleluia!
V. :Ressuscitou como disse! Aleluia!
R.: Rogai a Deus por nós! Aleluia!
V.: Exultai e alegrai-Vos, ó Virgem Maria! Aleluia!
R.: Porque o Senhor ressuscitou verdadeiramente! Aleluia.

Conclui-se com a seguinte oração:

V.: Oremos:
Ó Deus, que Vos dignastes alegrar o mundo com a
Ressurreição do Vosso Filho Jesus Cristo, Senhor Nosso,
concedei-nos, Vos suplicamos, que por sua Mãe, a Virgem Maria,
alcancemos as alegrias da vida eterna.
Por Cristo, Senhor Nosso.
R.: Amém!
V.: Glória ao Pai e ao Filho e ao Espírito Santo.
R.: Como era no princípio, agora e sempre, Amém. (três vezes)

Notação Gregoriana
Em latim

V.: Regina coeli, laetare, Alleluia:
R.: Quia quem meruisti portare, Alleluia:
V.: Resurrexit, sicut dixit, Alleluia:
R.: Ora pro nobis Deum, Alleluia.
Canto Gregoriano

Em algumas formas, acrescenta-se:

V.: Gaude et laetare, Virgo Maria! Alleluia!
R.: Quia surrexit Dominus vere! Alleluia!


Conclui-se com a seguinte oração:

V.: Oremus:

Deus, qui per resurrectionem Filii tui, Domini nostri Iesu Christi,
mundum laetificare dignatus es:
praesta, quaesumus; ut per eius Genetricem Virginem Mariam,
perpetuae capiamus gaudia vitae.
Per eundem Christum Dominum nostrum.
R.: Amen! (Fonte)




Download Católico

sábado, 31 de outubro de 2015

The best of Marco Frisina

Mons. Marco Frisina (Roma , 16 de Dezembro de 1954) é um sacerdote católico e compositor italiano. Ele é diretor do Centro de Adoração Pastoral no Vaticano.

Biografia em italiano
mons. Marco FrisinaMons. Marco Frisina è nato a Roma il 16 dicembre 1954. Dopo gli studi classici si è diplomato in composizione al Conservatorio di Santa Cecilia.

Nel 1978 è entrato come alunno al Pontificio Seminario Romano Maggiore compiendo gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e conseguendo la Licenza in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico. Ordinato sacerdote nel 1982, da allora svolge il suo ministero nella Diocesi di Roma. È stato assistente spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore e poi Direttore dell'Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma dal 1991 al 2011. Attualmente è Presidente della Commissione Diocesana per l'Arte Sacra ed i Beni Culturali, Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e Rettore della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
È docente presso la Pontificia Università Lateranense e presso la Pontificia Università della Santa Croce.
Nel 1984 ha fondato - e da allora dirige - il Coro della Diocesi di Roma, attualmente composto da oltre 250 elementi e nato per l'animazione delle più importanti liturgie diocesane, molte delle quali presiedute dal Santo Padre. All’animazione di queste, si sono aggiunti negli anni Concerti in molte Diocesi italiane ed estere e la partecipazione a numerosi eventi istituzionali. Dal 1991 è anche Maestro Direttore della Pontificia Cappella Musicale Lateranense.

terça-feira, 20 de outubro de 2015

Marco Frisina - Chi separerà dall'amore di Cristo?

Le tematiche paoline ruotano tutte intorno al grande tema della Redenzione che si è manifestata a noi attraverso la croce di Cristo. È lì, infatti, che Cristo rivela a ciascuno di noi il suo amore, un amore tanto forte e potente che «nessuna cosa al mondo» potrà mai separarci da lui. Con quel gesto sublime ha rivelato il cuore di Dio e ha toccato il cuore dell'uomo così che da quel momento in poi ogni nostra azione riceve senso e significato da quel gesto. «L'amore di Cristo ci spinge» (2Cor 5,14), dunque, a pensare la nostra vita in quella direzione, a fare delle nostre azioni un'eco dell'amore di Cristo che ci ha amato «fino a dare per noi la sua vita» (1Gv 3,16).

È quella vita che continua a rivelarsi nell'esperienza dei chiamati, dall'esperienza dei patriarchi a quella dei santi, da quella di Maria a quella di ciascuno di noi. La vocazione fondamentale di ogni credente è quella di farsi strumento di questo amore. Il nostro amore così potrà proseguire quello di Cristo, giacché ormai «non siamo più noi a vivere ma è Cristo che vive in noi», «la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio» (Gal 2,20; Col 3,3).